Polizze catastrofali: cosa rischia un’impresa che resta scoperta

7 Gennaio 2026, di Anna Fabi – PMI.it

L’obbligo di stipulare una polizza catastrofale contro eventi naturali estremi è ormai operativo per la maggior parte delle imprese italiane. Dopo proroghe selettive e calendari differenziati, il tema centrale nel 2026 non è più “quando scatta l’obbligo”, ma cosa accade a chi resta scoperto.

La risposta non è immediata né univoca. Ed è proprio qui che si annida il rischio più sottovalutato.

Cosa non succede: nessuna multa automatica

La normativa non prevede, allo stato attuale, sanzioni amministrative dirette per l’impresa che non stipula la polizza catastrofale. Non è prevista una multa, né un meccanismo di controllo ispettivo standardizzato con esito immediato.

Questo aspetto ha contribuito, nei mesi scorsi, a una percezione attenuata dell’obbligo, soprattutto tra micro e piccole imprese. Ma l’assenza di una sanzione esplicita non equivale all’assenza di conseguenze.

Dove si concentra il rischio reale

Il punto critico non è la violazione formale, ma l’impatto operativo e finanziario che emerge nel momento in cui si verifica un evento calamitoso o quando l’impresa entra in relazione con soggetti terzi.

In particolare, l’assenza della copertura può incidere su tre piani distinti.

Accesso a contributi pubblici e misure agevolative

Sempre più bandi, incentivi e strumenti di sostegno pubblico richiedono, in modo diretto o indiretto, il rispetto degli obblighi assicurativi. In caso di calamità, la mancanza della polizza può tradursi in esclusione dai ristori o in una forte riduzione dell’intervento pubblico.

Il principio che si sta consolidando è chiaro: il sostegno pubblico non sostituisce una copertura assicurativa che l’impresa era tenuta a stipulare.

Rapporti con banche, leasing e filiere

Nel 2026 la polizza catastrofale entra stabilmente anche nei processi di valutazione del rischio di banche, intermediari finanziari e grandi committenti.

La mancanza della copertura può incidere su:

  • condizioni di accesso al credito;
  • rating interni e scoring assicurativi;
  • clausole contrattuali con franchisor, capofiliera o grandi clienti.

Non si tratta di un divieto formale, ma di un fattore di attrito che può rendere più costoso o complesso finanziare l’attività.

Esposizione patrimoniale dell’imprenditore

Il rischio più diretto emerge in caso di evento calamitoso: senza copertura, il danno resta integralmente a carico dell’impresa.

Per le realtà meno capitalizzate, questo può tradursi in:

  • interruzione prolungata dell’attività;
  • perdita di beni strumentali non recuperabile;
  • necessità di ricorrere a risorse personali o nuovo indebitamento.

In questo scenario, la polizza non è solo un adempimento, ma una leva di continuità aziendale.

Un caso ricorrente nel 2026

Il quadro che sta emergendo riguarda soprattutto imprese localizzate in aree esposte a rischio idrogeologico o sismico. In assenza di polizza, anche eventi di intensità media possono generare danni non compensabili né assicurativamente né pubblicamente.

Il risultato è una vulnerabilità che si manifesta a posteriori, quando le alternative sono ormai limitate.

Come si inserisce la proroga selettiva

Il recente slittamento al 31 marzo previsto per specifici settori non modifica l’impianto generale dell’obbligo ma segnala una gestione graduale dell’adempimento. Le scadenze già fissate restano il riferimento per la maggior parte delle imprese.

La nuova proroga selettiva al 31 marzo non elimina il rischio, lo rinvia soltanto per una platea circoscritta: aziende del settore pesca e acquacoltura; micro e piccole imprese turistico-ricettive e della somministrazione di alimenti e bevande (ed esercizi similari).

Una scelta che incide oltre l’adempimento

Nel 2026 la polizza catastrofale non è più soltanto una voce di costo. È un elemento che incide sul posizionamento dell’impresa: nei confronti del sistema finanziario, delle istituzioni e della propria capacità di resistere a shock esterni.

Il vero discrimine non è se l’obbligo esiste, ma quanto costa restare scoperti quando l’evento accade.